Category Archives: Imprese

Voluntary Disclosure Studio Godoli

Voluntary Discolsure–bis: i dettagli che devi sapere

Fino a quanto è possibile beneficiare degli effetti della Voluntaty Disclosure-bis c.d. “internazionale”?

Per comprenderlo, è necessario osservare attentamente lo Stato estero in cui si trovano gli investimenti che vuoi regolarizzare.

industria 4.0 ammortamento

Industria 4.0: agevolazioni e ammortamenti

A fine 2016 il governo ha programmato un ambizioso programma di innovazione industriale, chiamato “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020”.

Obiettivo del piano è quello di iniziare lo sviluppo della quarta rivoluzione industriale. Si tratta della progressiva automatizzazione e interconnessione di tutta la produzione industriale, ovvero la fusione delle recenti tecnologie innovative con i tradizionali processi industriali.

agevolazioni PMI studio godoli

Le agevolazioni per le startup ora disponibili anche per le PMI

Come ben saprai le startup godono di numerose agevolazioni, soprattutto nei primi anni di avviamento.

Fino ad ora per le PMI non erano previste agevolazioni di questo genere. Ma qualcosa sta per cambiare.

imprese agevolazioni studio godoli

Agevolazioni per SAS e SNC: conosci le novità?

L’Agenzia delle Entrate interviene nuovamente sul controverso tema dell’agevolazione alle SNC e alle SAS in stato di liquidazione nel corso dell’anno 2016.

Questo intervento è conseguente alla proroga del regime di assegnazione agevolata fino al 30 settembre 2017 per i soci degli immobili non strumentali.

regime di cassa studio godoli

Regime di cassa: occhio alle nuove norme!

I soggetti che nel corso del 2016 hanno scelto il regime di contabilità ordinaria potranno, dal 1 gennaio 2017, revocare questa scelta e accedere al regime di cassa. Chi volesse continuare ad applicare il regime di contabilità ordinaria, non dovrà effettuare alcuna operazione e la procedura sarà tacitamente rinnovata.

gestione commercianti e separata SRL

Sei socio amministratore di SRL? Questo può interessarti…

Se sei socio di una SRL (dunque ne sei uno degli amministratori) e svolgi attività lavorative all’interno dell’azienda, allora dovresti sapere che la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della doppia e consensuale iscrizione alla Gestione separata ex. Legge 335/95 e alla Gestione commercianti (pronuncia n. 8474 del 31 marzo 2017).

Recesso per fusione

Recesso per fusione: da holding a società operativa

Lo sapevi che la fusione per incorporazione tra una SPA e una SRL, con modifica dell’oggetto sociale della SPA incorporatrice, implica un cambiamento dell’attività sociale legittimante il diritto di recesso ai soci dissenzienti? L’operazione consente alla società di passare da holding a società operativa e permette ai soci dissenzienti di ricorrere alla determinazione del valore della partecipazione per via giudiziaria (art. 2437-ter comma 6 c.c.), processo che include la scelta di un esperto da parte del Tribunale.

Secondo i giudici del Tribunale di Roma (provvedimento dell’8 luglio 2016), non si può condividere la ricostruzione per la quale non è possibile ricorrere al procedimento di determinazione in via giudiziale del valore della quota nel caso in cui ci sia un conflitto tra la società e il socio sul diritto di recedere.

In mancanza di preventiva determinazione da parte degli amministratori, non si può infine ricorrere al Tribunale per la designazione dell’esperto, dovendosi così affidare all’impugnativa della delibera, non tutelando i soci che non possiedano una partecipazione legittimante per l’impugnativa ex art. 2377 comma 3 c.c.

La mancata determinazione del valore della partecipazione non può essere conferita a vantaggio della società (che in questo caso è inadempiente) e aggravare così le condizioni del socio recedente precludendogli la scelta dell’esperto presso il Tribunale e imponendogli un ordinario giudizio di cognizione.

La posizione del socio recedente può essere tutelata anche tramite il ricorso al Tribunale ai sensi dell’art. 2437-ter comma 6 c.c. non solamente in caso di contestazione in senso strettamente tecnico ma anche nell’ipotesi di mancata determinazione da parte degli amministratori.

Recesso per fusione

Si possono dunque legittimare il recesso nelle ipotesi di ampliamento o restrizione dell’oggetto sociale nel caso in cui si verifichi un “cambiamento significativo” dell’attività della società.

A fronte di tutto ciò, la modifica dell’oggetto sociale della SPA incorporante implica il cambiamento significativo dell’attività sociale legittimante al diritto recesso del socio; in questi caso, è disposta la nomina di un esperto.

Ne vuoi sapere di più sulla fusione per incorporazione della tua attività? Contattaci subito, e risponderemo a qualsiasi tuo dubbio.

 

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Dott.ssa Graziella Stefania Barone

Specializzata in consulenza fiscale e procedure concorsuali

 

 

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L’analisi dei flussi prospettici nelle valutazioni d’azienda

Quando viene effettuata la valutazione di un’impresa, di un ramo d’azienda o di una partecipazione, un tema centrale è rappresentato dai flussi prospettici, i cui principi sono delineati nella terza sezione dei PIV (Principi Italiani di Valutazione), il cui titolo è “Principi per specifiche attività”.

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Il nuovo rendiconto punta il riflettore sulla situazione finanziaria delle aziende

L’art. 2423, comma 1, del Codice Civile ha introdotto nel bilancio ordinario il rendiconto finanziario, che va ad aggiungersi allo stato patrimoniale, al conto economico e alla nota informativa, al fine di permettere una valutazione più approfondita della situazione finanziaria delle aziende, presentando le variazioni della disponibilità di liquidità e i modi in cui viene utilizzata, la solvibilità dell’azienda a breve termine, oltre alle sue possibilità di autofinanziamento.

Secondo il nuovo articolo 2425-ter, il rendiconto finanziario deve includere, prendendo in considerazione l’esercizio oggetto del bilancio e quello precedente senza escludere le operazioni intrasocietarie, la somma e la ripartizione delle disponibilità liquide, sia iniziali che finali, nonché i flussi finanziari relativi ad attività di tipo:

  • produttivo, nelle quali sono comprese le operazioni di acquisto, produzione e fornitura di beni e servizi
  • di investimento, in cui rientrano le immobilizzazioni materiali, immateriali, finanziarie e delle attività finanziarie non immobilizzate, facendo riferimento sia a operazioni di acquisto che a quelle di vendita
  • di finanziamento, ovvero operazioni finalizzate a ottenere o restituire liquidità costituita da capitale di rischio o di debito

È stato di conseguenza aggiornato dall’Organismo italiano di contabilità anche il principio contabile Oic 10, in quanto conteneva l’indicazione di presentare il rendiconto come nota integrativa, orientamento che non sarebbe più corretto.

La redazione del bilancio della tua azienda richiede la massima professionalità: quella che ti può garantire il nostro Studio. Prenota un appuntamento per capire come le nostre competenze possano contribuire allo sviluppo della tua impresa.

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Dott.ssa Graziella Stefania Barone

Specializzata in consulenza fiscale e procedure concorsuali

 

 

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Valutare un’azienda secondo i nuovi principi italiani di valutazione (PIV)

Da quando all’inizio di quest’anno sono entrati in vigore i principi italiani di valutazione (PIV), per effettuare una valutazione d’azienda è importante conoscerli a fondo sia dal punto di vista teorico che pratico.

I concetti primari (Conceptual Framework) su cui si sviluppano i PIV sono 89 e determinano i principi generali da seguire nel processo che conduce alla valutazione di un’azienda.

Prendiamo ad esempio il principio I.1.1, secondo il quale “un giudizio ragionato e motivato che si fonda su stime, non è mai il risultato di un mero calcolo matematico”.

Da questa definizione si evince che non è possibile stabilire un valore “esatto” di un’impresa. La stima effettuata è frutto infatti di un’analisi le cui variabili influiscono inevitabilmente sul risultato finale: il giudizio di valore fornito dall’incaricato della valutazione.

Tale giudizio deve essere improntato sull’obiettività, al fine di evitare un eccesso di prudenza che potrebbe avvantaggiare una delle parti interessate, e di far sì che, non essendo stato enfatizzato in alcun modo il risultato della valutazione, altri esperti possano condividerlo.

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Finalizzato a garantire questa uniformità di giudizio, il principio I.1.3 stabilisce che agli esperti sono richieste specifiche competenze tecniche ed esperienze professionali, nonché adeguate informazioni sull’oggetto e sullo scopo della valutazione.

Altro elemento da cui non si può prescindere è la trasparenza con cui deve essere effettuata la valutazione, che non deve essere viziata da condizionamenti di alcun tipo.

Il principio I.1.4 specifica che il giudizio di valore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere razionale, nel senso che la valutazione deve presentare un impianto logico chiaro e accurato;

 

  • essere verificabile: gli elementi che concorrono a determinare la valutazione, come ad esempio fonti e ipotesi, devono poter essere confermati anche da altri esperti;

 

  • essere coerente: il rapporto tra la base di informazioni, gli obiettivi della valutazione e i risultati ottenuti non deve presentare incongruenze;

 

  • essere affidabile: l’obiettività dell’esperto è fondamentale per ridurre quanto più possibile le interpretazioni personali.

La prima domanda a cui l’esperto è tenuto a rispondere è “ Che cosa si sta valutando?”. La risposta è fornita dal principio I.9.1, il quale contiene la seguente definizione di unità di valutazione: “l’aggregato di riferimento da cui derivare il valore dell’attività, del diritto o della partecipazione oggetto di valutazione”.

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Se generalmente è la finalità della stima a determinare l’unità di valutazione, il principio I.9.2 contempla l’eventualità che a delinearla sia l’esperto. Un caso tipico è quello di un gruppo di aziende, il quale può essere valutato nella sua interezza o azienda per azienda.

Ma gli aspetti da considerare per valutare un’azienda correttamente sono molti di più. Se hai un’esigenza di questo tipo rivolgiti a chi ti assicura professionalità, competenza ed esperienza: prenota un appuntamento gratuito con un nostro consulente.

 

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Dott. Luciano Leonello Godoli

Specializzato nei rapporti internazionali, consulenze finanziarie e stragiudiziale

 

 

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