FAQ: Fatture e corrispettivi. Ecco tutto ciò che devi conoscere

fatture corrispettivi studio godoli

L’Agenzia delle Entrate ha sciolto alcuni dubbi in tema di comunicazione dei dati sulle fatture emesse e ricevute che riguardano realtà come le agenzie di viaggio e turismo, gli acquisti intracomunitari per le Pubbliche Amministrazioni e le fatture relative ad aziende situate in territori esteri.

Nella sezione FAQ (Frequently Asked Questions) alla voce “Fatture e corrispettivi” sono state inserite nuove risposte che riguardano:

  • acquisti effettuati da pubbliche amministrazioni, all’interno della Comunità Europea
  • il campo “Codice fiscale” per le operazioni effettuate nei confronti di una controparte estera
  • fatture ricevute da soggetti che si trovano nei territori al di fuori dell’UE
  • per le fatture emesse in regime art. 74-ter del DPR 633/72, intestate al cliente domiciliato presso l’agenzia viaggi intermediaria, nella comunicazione vanno riportati gli stessi dati indicati in fattura, inserendo come domicilio i dati dell’agenzia di viaggi, ma con codice fiscale o partita iva del cliente indicato nella fattura

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Per quanto riguarda invece le fatture emesse dalle agenzie organizzatrici per le provvigioni ricevute sulle prestazioni di intermediazione, le nuove FAQ precisano che:

  • le agenzie organizzatrici, cioè quelle che tengono conto delle fatture emesse per conto delle agenzie intermediarie, per le fatture di tipo DTR (fatture di acquisto), devono indicare il codice “N6 – inversione contabile” quando si tratta di operazioni imponibili, oppure il codice “N3 – non imponibile” quando si tratta di operazioni non imponibili
  • le agenzie intermediarie, invece, devono compilare i campi della sezione DTE (dati fatture emesse), col codice “N6 – inversione contabile”, se la fattura emessa per conto loro riguarda operazioni imponibili, o il codice “N3 – non imponibile”, se la fattura si riferisce a operazioni non imponibili

Le nuove FAQ delle pubbliche amministrazioni

Per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, le FAQ chiariscono che le fatture relative ad acquisti interni all’UE relative alle attività istituzionali, se i documenti necessari non sono stati ricevuti elettronicamente dall’ente pubblico, non sussiste l’obbligo di inserire i dati nella comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

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Per le fatture emesse nei confronti di controparti estere, le FAQ dell’Agenzia forniscono indicazioni sulla corretta compilazione a seconda dello status della controparte se:

  • si tratta di un soggetto passivo d’IVA UE, bisogna valorizzare il campo “IdPaese” con la sigla identificativa dello Stato UE e il campo “IdCodice” con gli estremi della partita IVA del soggetto
  • è un soggetto extra UE, bisogna valorizzare il campo “IdPaese” con la sigla dello Stato extra UE e il campo “IdCodice” con un qualsiasi estremo identificativo a disposizione del soggetto
  • si tratta di un soggetto “privato” UE, bisogna valorizzare il campo “IdPaese” con la sigla dello Stato UE e il campo “IdCodice” con un qualsiasi estremo identificativo a disposizione del soggetto

Infine, per una fattura ricevuta da un territorio membro dell’UE ma che ai fini IVA non appartiene all’UE (es. Isole Canarie), l’operazione è assimilata a un’importazione extra UE e può essere rappresentata valorizzando i campi “IdFiscaleIVA”\“IdPaese” con la stringa “OO” e una sequenza di undici “9” nell’elemento “IdFiscaleIVA”\“IdCodice”.

Se per la tua impresa hai bisogno di ulteriori chiarimenti in merito, lo studio Maurizio Godoli è a tua disposizione per fornirti una consulenza completa.

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federica godoli

 

Dott.ssa Federica Godoli

 

 

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