Si prospetta imminente la partenza della voluntary disclosure 2

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“La voluntary disclosure 2 è un’ipotesi concreta”: questa frase pronunciata il mese scorso dal Presidente del Consiglio Renzi induce a pensare che a breve verrà lanciata una nuova iniziativa mirata a regolarizzare i capitali all’estero.

All’analoga operazione effettuata nel 2015 hanno partecipato più di 120 mila contribuenti, ai quali la regolarizzazione è costata mediamente meno del 7% del capitale rientrato. Il ricavo dell’erario ha quindi superato i 4 miliardi, in quanto le somme emerse hanno oltrepassato i 60 miliardi di euro.

Tuttavia secondo stime fornite in precedenza dalla Banca d’Italia i capitali italiani all’estero oscillavano tra i 150 e i 200 miliardi di euro. Pertanto la prima “voluntary disclosure” avrebbe riguardato solo un terzo di tali risorse.

Attualmente non è ancora possibile fare previsioni su quali saranno i costi – rappresentati da tributi e sanzioni – legati a questo secondo rimpatrio di capitali, invece appare alquanto probabile che la partenza dell’operazione sia imminente o che comunque debba avvenire entro l’estate.

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Dott.ssa Graziella Stefania Barone

Specializzata in consulenza fiscale e procedure concorsuali

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