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crisi azienda studio godoli

Aria di crisi? Lo puoi dire solo se…

Stato di crisi.

Si tratta della definizione che indica la probabilità di futura insolvenza. In parole povere, il momento che potrebbe precedere il fallimento dell’impresa.

liquidazione e liquidatore studio godoli

Il liquidatore ti nega l’accesso ai documenti? Puoi revocarlo!

Hai una liquidazione in corso.

Sono momenti critici, densi di tensione nei quali ogni mossa è importante.

In questi momenti delicati è normale che tu voglia essere informato su tutto ciò che accade.

Come ad esempio prendere visione dei documenti di liquidazione.

Ma stai lavorando con un liquidatore. Magari anche molto preciso e minuzioso. Uno di quelli che controlla tutto e tutti.

Come è lecito che sia, in qualità di socio unico desideri accedere alla documentazione della liquidazione.

regime di cassa studio godoli

Regime di cassa: occhio alle nuove norme!

I soggetti che nel corso del 2016 hanno scelto il regime di contabilità ordinaria potranno, dal 1 gennaio 2017, revocare questa scelta e accedere al regime di cassa. Chi volesse continuare ad applicare il regime di contabilità ordinaria, non dovrà effettuare alcuna operazione e la procedura sarà tacitamente rinnovata.

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Dubai: il periodo d’oro per costituire la tua azienda negli Emirati. Parola di advisor della Camera di Commercio italiana.

Lo sapevi che tra 4 anni a Dubai si terrà l’EXPO 2020 Connecting Minds, Creating the Future”, una delle più importanti esposizioni universali a livello internazionale? E sapevi che sempre a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti sono state istituite delle Free Zone? Queste permettono delle condizioni vantaggiose per le aziende che desiderassero investire negli Emirati, come ad esempio l’esenzione dai dazi sull’importazione e l’esportazione o ancora la facilità di intraprendere un’attività senza la presenza di un socio locale.

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Valutare un’azienda secondo i nuovi principi italiani di valutazione (PIV)

Da quando all’inizio di quest’anno sono entrati in vigore i principi italiani di valutazione (PIV), per effettuare una valutazione d’azienda è importante conoscerli a fondo sia dal punto di vista teorico che pratico.

I concetti primari (Conceptual Framework) su cui si sviluppano i PIV sono 89 e determinano i principi generali da seguire nel processo che conduce alla valutazione di un’azienda.

Prendiamo ad esempio il principio I.1.1, secondo il quale “un giudizio ragionato e motivato che si fonda su stime, non è mai il risultato di un mero calcolo matematico”.

Da questa definizione si evince che non è possibile stabilire un valore “esatto” di un’impresa. La stima effettuata è frutto infatti di un’analisi le cui variabili influiscono inevitabilmente sul risultato finale: il giudizio di valore fornito dall’incaricato della valutazione.

Tale giudizio deve essere improntato sull’obiettività, al fine di evitare un eccesso di prudenza che potrebbe avvantaggiare una delle parti interessate, e di far sì che, non essendo stato enfatizzato in alcun modo il risultato della valutazione, altri esperti possano condividerlo.

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Finalizzato a garantire questa uniformità di giudizio, il principio I.1.3 stabilisce che agli esperti sono richieste specifiche competenze tecniche ed esperienze professionali, nonché adeguate informazioni sull’oggetto e sullo scopo della valutazione.

Altro elemento da cui non si può prescindere è la trasparenza con cui deve essere effettuata la valutazione, che non deve essere viziata da condizionamenti di alcun tipo.

Il principio I.1.4 specifica che il giudizio di valore deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere razionale, nel senso che la valutazione deve presentare un impianto logico chiaro e accurato;

 

  • essere verificabile: gli elementi che concorrono a determinare la valutazione, come ad esempio fonti e ipotesi, devono poter essere confermati anche da altri esperti;

 

  • essere coerente: il rapporto tra la base di informazioni, gli obiettivi della valutazione e i risultati ottenuti non deve presentare incongruenze;

 

  • essere affidabile: l’obiettività dell’esperto è fondamentale per ridurre quanto più possibile le interpretazioni personali.

La prima domanda a cui l’esperto è tenuto a rispondere è “ Che cosa si sta valutando?”. La risposta è fornita dal principio I.9.1, il quale contiene la seguente definizione di unità di valutazione: “l’aggregato di riferimento da cui derivare il valore dell’attività, del diritto o della partecipazione oggetto di valutazione”.

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Se generalmente è la finalità della stima a determinare l’unità di valutazione, il principio I.9.2 contempla l’eventualità che a delinearla sia l’esperto. Un caso tipico è quello di un gruppo di aziende, il quale può essere valutato nella sua interezza o azienda per azienda.

Ma gli aspetti da considerare per valutare un’azienda correttamente sono molti di più. Se hai un’esigenza di questo tipo rivolgiti a chi ti assicura professionalità, competenza ed esperienza: prenota un appuntamento gratuito con un nostro consulente.

 

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Dott. Luciano Leonello Godoli

Specializzato nei rapporti internazionali, consulenze finanziarie e stragiudiziale

 

 

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Ruling internazionale: gli aggiornamenti delle norme vigenti

Novità per quanto riguarda il ruling internazionale. Con il provvedimento n. 42295 del 21 marzo viene attuata la disciplina introdotta dall’art.1 del DLgs. 147/2015 (il Decreto Legislativo che dispone le misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese).

Che cosa si intende con impresa con attività internazionale? Un’impresa del genere è un’azienda residente nel territorio italiano che, in alternativa o congiuntamente:

  • abbia un patrimonio, un fondo o un capitale partecipato da soggetti non residenti nel territorio dello Stato;
  • si trovi in una o più delle condizioni specificate nell’art. 110 comma 7 del TUIR, rispetto a società non residenti;
  • porti avanti la sua attività attraverso un’organizzazione residente in un altro stato;
  • abbia corrisposto o percepito dividendi, royalties o interessi da soggetti non residenti.

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Inoltre, riguardo agli accordi preventivi, gli ambiti di operatività si definiscono con:

  • la definizione in contraddittorio in via preventiva dei metodi di calcolo del valore normale di tutti i prezzi di trasferimento.
  • la preventiva definizione in contraddittorio dei valori d’uscita o d’ingresso in caso di trasferimento della residenza all’estero o in Italia
  • l’applicazione a un caso concreto di norme concernenti attribuzione degli utili e delle perdite all’organizzazione estera di un’impresa o ente residente in Italia di un soggetto non residente; erogazione o percezione di dividendi, interessi e royalties da soggetti non residenti;
  • la valutazione preventiva della sussistenza o meno dei requisiti che configurano una stabile organizzazione nel territorio dello Stato

Questo provvedimento definisce le modalità di prestazione della richiesta, le modalità di verifica dei termini, del sopravvenuto mutamento delle condizioni di fatto o di diritto dell’accordo e la procedura per ottenerlo. Esso si applica agli accordi preventivi anche già avviati e non ancora conclusi.

Come procedere?

Per accedere alla procedura le imprese devono consegnare o inviare tramite raccomandata (con avviso di ricevimento) un’istanza all’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali della Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia alla sezione di Roma o di Milano. La richiesta deve contenere: i dettagli dell’impresa; l’indicazione dell’oggetto dell’accordo preventivo e la relativa descrizione; la documentazione attestante i requisiti; la firma del legale. Se tutti i dati saranno conformi, entro trenta giorni verrà comunicata l’ammissibilità dell’istanza; in caso contrario verranno dati ulteriori 30 giorni per procedere all’integrazione della stessa. L’istanza può essere dichiarata inammissibile qualora manchino gli elementi richiesti, la documentazione non sia idonea oppure qualora l’integrazione non avvenga  nei termini stabiliti.

L’internazionalizzazione è un’opportunità, ma è necessario conoscere tutte le norme per procedere in modo efficace. Il nostro studio può guidarti in modo sicuro verso i tuoi obiettivi, senza che tu ti debba preoccupare dei cavilli burocratici.

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