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Il liquidatore ti nega l’accesso ai documenti? Puoi revocarlo!

Hai una liquidazione in corso.

Sono momenti critici, densi di tensione nei quali ogni mossa è importante.

In questi momenti delicati è normale che tu voglia essere informato su tutto ciò che accade.

Come ad esempio prendere visione dei documenti di liquidazione.

Ma stai lavorando con un liquidatore. Magari anche molto preciso e minuzioso. Uno di quelli che controlla tutto e tutti.

Come è lecito che sia, in qualità di socio unico desideri accedere alla documentazione della liquidazione.

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Gestione della crisi di un gruppo di imprese: cosa cambia

La necessità di una regolamentazione della crisi e dell’insolvenza dei gruppi di imprese è uno degli obbiettivi contenuti nello schema di Ddl approvato lo scorso febbraio dal Consiglio dei Ministri.  Lo schema della “riforma organica delle crisi di impresa e dell’insolvenza” mira a ottenere prioritariamente la formulazione di una definizione di “gruppo di imprese”, che ruoti attorno alla nozione di “direzione e coordinamento”, al fine di consentire una gestione della crisi e delle situazioni di insolvenza accentrate.

Nel piano di riforma è contemplata, quindi, la possibilità di consentire alle aziende in crisi o insolventi di poter inoltrare un unico ricorso per fare domanda di liquidazione giudiziale e richiedere di omologare un accordo unitario di ristrutturazione del debito, nonché di essere ammesse al concordato preventivo.

Ulteriori novità riguarderebbero l’introduzione di specifici obblighi dichiarativi e il deposito del bilancio consolidato da parte delle aziende che costituiscono il gruppo, al fine di esplicitare i legami partecipativi prima dell’inizio delle procedure concorsuali.

Nell’ambito della riforma, il criterio per attribuire la competenza della gestione delle procedure concorsuali, in modo da condurle in modo unitario, dovrà essere determinato anticipatamente, fermo restando comunque il principio dell’autonomia delle masse attive e passive delle diverse società. Altri criteri che dovranno essere predeterminati sono quelli relativi all’elaborazione del piano di gestione, che potrà comprendere anche riorganizzazioni aziendali mirate alla soluzione della crisi e alla salvaguardia dei diritti dei creditori. Ove una gestione unica delle procedure concorsuali non risulti attuabile, ad esempio con società soggette a legislazioni di Paesi differenti, si palesa invece l’esigenza di stabilire obblighi di informazione e di collaborazione.

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È inoltre prevista un’estensione del principio di postergazione ai crediti delle società che fanno parte del gruppo, fatti salvi alcuni casi di deroga mirata a facilitare la concessione di finanziamenti collegati ad accordi di ristrutturazione dei debiti o alla proposta di concordato preventivo.

Per regolamentare l’operatività sono previsti una serie di principi, quali:

  • la nomina di un giudice delegato e di un commissario giudiziale;
  • il deposito di un fondo per le spese di giustizia;
  • l’esclusione dal voto delle imprese del gruppo che vantano crediti nei confronti di altre società coinvolte nella procedura;
  • la votazione separata e contestuale dei creditori;
  • gli effetti prodotti da un eventuale annullamento o dalla risoluzione della proposta unitaria omologata.

Nel caso della liquidazione giudiziale, che andrebbe a sostituire quella del fallimento, viene indicata la nomina di un unico giudice delegato e un solo curatore, rimanendo, tuttavia, la presenza di più comitati di creditori, uno per ogni impresa del gruppo. La suddivisione dei costi della procedura viene concepita secondo un principio di proporzionalità tra le varie imprese del gruppo, mentre i poteri del curatore sono intesi in modo più ampio, anche verso altre aziende del gruppo che non risultano insolventi, nonché su operazioni precedenti lo stato di crisi, mirate a trasferire risorse finanziarie all’interno del gruppo, arrecando pregiudizio alle pretese dei creditori.

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In più il curatore potrà intraprendere azioni di responsabilità e denunciare gravi irregolarità commesse dagli organi di amministrazione delle società del gruppo che non rientrano nella procedura di liquidazione giudiziale. Se tali società si dovessero trovare in stato d’insolvenza, il curatore avrà la facoltà di farlo notare agli organi preposti per gli accertamenti del caso.

In considerazione delle pesanti conseguenze che una crisi aziendale produce all’interno del Gruppo, anche nell’ottica della riforma in corso di approvazione e per gestire nel modo migliore le situazioni più delicate che un’impresa può dover affrontare, non si può prescindere da un servizio completo di consulenza, come quello che il nostro Studio è in grado di fornire.

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Convegno nazionale sulla crisi d’impresa a Parma

L’evento, organizzato da ODCEC e Fondazione dei commercialisti di Parma, si terrà nella Sala Ipogea del Centro Congressuale Paganini, in Via Toscana, 5, il prossimo 11 marzo. Materia di discussione sarà “Il Risanamento Aziendale – Tra Gestione della Crisi d’Impresa e Gestione dell’Impresa in Crisi”.

Moderatore della sessione mattutina sarà Alberto Guiotto, commercialista in Parma e Presidente della “Commissione Crisi d’Impresa” del CNDCEC. Il commercialista ha dichiarato che il focus dei lavori rispetto a questo nuovo tema sarà domandarsi “quali debbano essere i comportamenti degli organi sociali in queste situazioni e come debbano configurarsi eventuali operazioni straordinarie”.

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Di particolare rilievo sarà l’intervento del Prof. Avv. Marco Aiello (dell’Università degli studi di Torino) che con l’intervento “La gestione del debito bancario tra ristrutturazione e moratoria” discuterà dell’introduzione dell’accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e convenzione di moratoria (art. 182-septies). “Istituto virtuoso – ha commentato Guiotto – destinato a sbloccare molti processi di risanamento che si erano insabbiati a causa dell’inattività di taluni enti”.

Al centro degli altri interventi mattutini condotti da Niccolò Abriani, Antonio Rossi e Fabio Buttigon, docenti rispettivamente presso le Università degli studi di Firenze, Bologna e Padova, ci saranno i comportamenti degli organi sociali all’approssimarsi della crisi, le best practices nella gestione dell’impresa in preconcordato preventivo e la valutazione degli assets aziendali.

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Nel corso della sessione pomeridiana invece le relazioni riguarderanno “l’esercizio dell’impresa in concordato”, “il piano di concordato con continuità aziendale e la continuità d’impresa nell’accordo di ristrutturazione dei debiti”, “la liquidazione dell’azienda come unico mezzo di soddisfazione dei creditori” e infine “la responsabilità degli organi sociali nella gestione della fase di declino della società”, a cura rispettivamente del Prof. Avv Paolo Benazzo, del Dott. Giovanni La Croce, del Dott. Giovanni Battista Nardecchia e del Prof. Avv. Giacomo D’Attorre.

Il programma completo dell’evento è consultabile a questo link.

La crisi d’impresa è un argomento caldo al giorno d’oggi. Se ti interessa approfondire e capire quali sono i rischi reali che la tua impresa corre e come prevenirli, contatta lo Studio Maurizio Godoli: partendo da un primo appuntamento gratuito ti offrirà tutte le risposte che cerchi.

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